Storia delle bretelle 02/06/2016 – Pubblicato in: Bretelle

Le bretelle rappresentano un accessorio conosciuto ormai da circa 3 secoli: si ritiene infatti che la storia delle bretelle inizi nel 1700, negli anni che coincidono con lo scoppio della rivoluzione francese. Sin dagli inizi, la loro funzione principale era chiaramente quella di sorreggere i pantaloni, anche se questi ultimi erano di fattura leggermente diversa rispetto a quelli che utilizziamo oggigiorno.

storia delle bretelleUn tipico esempio era dato dai sanculotti (dal francese sans-culotte), i quali indossavano pantaloni da marinaio, lunghi e con patta davanti, sostenuti per l’appunto da bretelle.

Facevano parte di un abbigliamento caratteristico, scelto appositamente per essere in contrapposizione per l’appunto ai pantaloni “senza culotte”, tipici dell’alta borghesia e della nobilità dell’epoca.

La storia delle bretelle prosegue poi per tutto l’800, secolo che ne ingentilì la composizione con l’utilizzo di vari materiali, tra cui diversi tessuti, il cotone, il velluto ed addirittura la gomma.

Nel ‘900 si optò poi per il caratteristico intreccio di filati con fili di quest’ulitma, al fine di elasticizzarle. Vennero quindi introdotte le fibbie, che permettevano di regolarne la lunghezza a piacimento ed aumentarono in maniera più diffusa le bretelle dalla caratteristica forma ad “Y”, composte da 2 striscie di tessuto frontali unite da un dorsale (generalmente in pelle), che terminavano poi con una singola striscia di tessuto sulla schiena.

Allo stesso modo in cui uno storico conflitto ne decretò il loro utilizzo in maniera ampiamente diffusa, un altro ne inflisse una dura battuta d’arresto. Parliamo questa volta della prima guerra mondiale, che prevedeva -per la maggior parte degli eserciti in campo- l’adozione di una divisa con la cintura. Anche se la nascita di quest’ultima risale in realtà a molto prima a quella delle bretelle (si stima addirittura alla preistoria), il fatto di doverla obbligatoriamente indossare con la divisa, divenne negli anni una nuova abitudine presso il pubblico maschile.

Questo rallentamento nel loro utilizzo durò comunque pochi anni: qualche decennio dopo -come spesso accade nel mondo della moda- vennero riscoperte e riutilizzate. Questa volta però anche da un pubblico femminile, segno che questo accessorio senza tempo venne definifitivamente “sdoganato” e non era relegato esclusivamente all’universo maschile.

La storia delle bretelle – i giorni nostri

Oggi, la storia delle bretelle ha subito un’evoluzione che ci porta a trovarle praticamente in una miriade di combinazioni, foggie e colori. Sia che ci riferiamo alle bretelle uomo o alle bretelle donna, ai modelli ad X o quelli ad Y, con clip o con il classico baffo, questo accessorio vive una nuova giovinezza principalmente su 3 fronti:

  • DURANTE OCCASIONI ELEGANTI E FORMALI: vengono scelte ed indossate per occasioni particolari e formali quali matrimoni, cerimonie ed eventi particolari, proprio per le indubbie caratteristiche che sanno regalare all’aspetto finale di chi le indossa
  • COME ACCESSORIO QUOTIDIANO: vengono indossate quotidianamente in contrapposizione alla cintura, da tutti coloro che le indossano ormai da anni o che desiderano ad esempio sentirsi più comodi e meno “costretti”
  • COME ACCESSORIO FASHION: indossate principalmente da un pubblico giovane, che desidera distinguersi con un accessorio particolare

A prescindere dalla occasioni, le bretelle sono quindi ancora oggi un accessorio attuale, che gode di una rinnovata giovinezza, scelto ed indossato senza più distinzioni di età, classe o sesso. Insomma, un accessorio per molti (ma non per tutti)! 😉